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L'Ensemble

 

L’Ensemble Seconda Prattica nasce su iniziativa di un gruppo di musicisti interessati all’approfondimento del repertorio del XVII e del XVIII secolo su copie di strumenti originali. Il nome dell’ensemble riprende l’espressione utilizzata da Claudio Monteverdi quando, ribattendo ad un ingiurioso attacco del canonico Artusi, nel suo Quinto libro de' Madrigali (1605) affermò di non seguire i precetti della vecchia scuola, prima prattica, ma di essere per contro guidato da un nuovo modo di comporre, che egli chiama 'seconda prattica'.

In base all’organico richiesto dalle musiche in programma l’ensemble può variare da un minimo di tre elementi fino a raggiungere la formazione orchestrale. Anche in quest’ultimo caso la formazione non si avvale della presenza del direttore, lasciando la concertazione allo strumento solista o al basso continuo come in uso nell’età barocca e classica. Nel 2011 l’ensemble si è classificato terzo alla selezione nazionale del REMA Showcase. Attento anche al repertorio corale, l’ensemble ha collaborato in più occasioni con I Cantori di Marostica e con il gruppo vocale L’Artifizio Armonico. Con quest’ultimo ha eseguito le cantate BWV 32 e 131 di J. S. Bach; inoltre i due gruppi hanno effettuato la prima registrazione integrale, pubblicata da Diastema, della Psalmodia vespertina volans octo plenis vocibus concinenda di Agostino Steffani, raccolta di 13 salmi e un Magnificat per doppio coro e basso continuo. Nel luglio 2012 il gruppo è stato invitato alla XIX edizione del Festival internazionale di musica da camera "Le vie del Barocco" di Genova e Savona, esibendosi all'interno della Cappella Sistina del Duomo di Savona.

Seconda Prattica © 2015